FINE DEGLI ESAMI DI STATO

venerdì, 04 luglio 2008

E' FINITAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!
ANCHE L'ORALE E' ANDATO!!

Miracolo

ed estuche scrisse alle 13:40 -
riempiendo i buchi oscar wilde, assurdità, vita nova, exciting, pensieri dandy, il critico come artista
commenti

L'AMICA DI GIULIETTA

venerdì, 27 giugno 2008

ARTISTA: Vasco Rossi
TITOLO: Ti prendo e ti porto via
ALBUM: The Platinum Collection (disk 2)

Sai ti conosco oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di niente
Tu dimentichi tutto
Senza alcun rispetto
Neanche per noi

Chiedi amore così
Come a chiedere di
Di buttarsi nel cesso
Tanto tu non lo sai
Tutto quello che vuoi

Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via

Sei gelosa di te
Ti guardi intorno se c’è
Una vestita uguale
E’ che sedurre per te
E’ piu’ importante che
Che respirare

Starti vicino, sì
A volte capita di
Di sentirsi un po’ in forse
Ma tu li baci tutti
E lasci tutto com’è

Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Anzi faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via

Sai ti conosco oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di niente
Tu te li baci tutti
E lasci tutto com’è

Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Ma dove vai? Ma dove vai?
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Anzi faccio così, quando passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai?

ed estuche scrisse alle 09:41 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, living a song, exciting, living a film
commenti

domenica, 22 giugno 2008

ARTISTA: Ligabue
TITOLO: Sono qui per l'amore
ALBUM: Nome e Cognome (2005)

Sono qui per l’amore
Per le facce curiose che fa
Per la coda alla cassa
Con il saldo più o meno a metà
Per le gabbie di carta
E la chiave scordata in cantina
Per il giro del sangue
E per quello del vino

Sono qui per l’amore
Per difendere quello che so
Per le rampe di lancio
E lo sporco che riga gli oblò
Che nel lancio ci siamo
Con la torre controllo lontana
Con il brico sul fuoco
E la fiamma puttana

Con tutto il sangue andato a male
E poi di colpo questo andarsi bene
Un solo sole che forse basterà
Con tutto il sangue andato a male
E poi di colpo questo andare insieme
In una vita che forse basterà
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l’amore
E per tutto il rumore che vuoi
E i brandelli di cielo
Che dipendono solo da noi
Per quel po’ di sollievo
Che ti strappano dall’ombelico
Per gli occhiali buttati
Per l’orgoglio spedito
Con la sponda di ghiaia
Che alla prima alluvione va giù
Ed un nome e cognome
Che comunque resiste di più

Sono qui per l’amore
Per riempire col secchio il tuo mare
Con la barca di carta
Che non vuole affondare

Con tutto il sangue andato a male
E poi di colpo questo andarsi bene
Un solo sole che forse basterà
Con tutto il sangue andato a male
E poi di colpo questo andare insieme

In una vita che forse basterà
Questo andarsi bene qua...

Sono qui per l’amore
Per le facce curiose che fa
Per le giostre sfinite
Che son sempre più fuori città
Stabiliamo per sempre
Le corsie che ci mandano avanti
E prendiamo le multe
Tutti belli e cantanti

ed estuche scrisse alle 16:15 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, living a song, il critico come artista
commenti

ESTUCHE SMIELATA

sabato, 14 giugno 2008

NEL SOGNO

...ed io ti porterò con me a camminare scalzi sulla riva di quelle spiagge da sogno dove la luce del tramonto accarezzerà la tua bellezza perdendosi tra i tuoi capelli mentre la schiuma delle onde che vengno a morire a riva accarezza i tuoi piedi rinascendo in te.

Ti prenderò per mano e ti accomapagnerò a quel tavolo, là dove la sabbia finisce e la roccia l'abbraccia...starò seduto lì a perdermi nei tuoi occhi incantato dalla luce del tuo sorriso e dalla musica della tua voce.

Resterò così ammirandoti sorseggiare dello champagne in un calice, morendo sulle tue labbra che accarezzano il bicchiere.

Sentirò il calore del tuo corpo accanto al mio, respirando il profumo della tua pelle.

Chiederò al cielo di vivere in un sogno che non finisca mai.

Gab

Spiaggia

...splendide parole, tratte dalla penna (e dal blog) di Gab, che fanno sognare  ...uff... perché sono così sdolcinata?!

ed estuche scrisse alle 09:53 -
riempiendo i buchi oscar wilde, vita nova, exciting, living a book, pensieri dandy
commenti (2)

mercoledì, 04 giugno 2008

"Si può essere grati anche solo pensando al tempo passato insieme e non a quello che si è perso"

(dal telefilm Smallville)

ed estuche scrisse alle 22:35 -
riempiendo i buchi vita nova, living a film
commenti

ADDIO CHENAUX

lunedì, 26 maggio 2008

DOPO 5 ANNI GIORNO E NOTTE, E DUE SOLO NOTTE, PER UN TOTALE DI 7 ANNI...

ADDIO CHENAUX!!

ed estuche scrisse alle 19:47 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, exciting
commenti

SIAMO SOLO NOI

sabato, 24 maggio 2008

È da un po’ che non scrivo qualcosa di mio. Un po’ per gli esami di Stato alle porte, un po’ per godermi qualche pomeriggio in compagnia, il tempo è volato.
Ieri sera… beh… non è di certo stata una serata come tante, vista la cena della classe con i professori a casa di GoldenAssunta. Forse mi troverete esagerata, ma credo sia stata proprio una delle serate più belle della mia vita (insieme a quella sulla spiaggia di Jesolo e alla serata “blu e rosso fanno viola” con F3d€R1c@). E mi chiedete perché? Perché è in queste serate che si vedono gli amici, in cui gli screzi, i difettucci che tanto ci infastidiscono fra le mura scolastiche e la parte più pacata di alcuni ragazzi, vengono messi totalmente da parte per dar spazio ad abbracci e baci affettuosi (e a volte nostalgici), miriadi di fotografie e cori letteralmente assurdi.
Che volete farci, per me è impossibile, ogni volta che queste serate terminano, non avere in mente tre semplici parole: SIAMO SOLO NOI. Sìsì, parole palesemente prese in prestito dalla celebre canzone di Vasco; tuttavia, come potrei descrivere altrimenti i 25 personaggi (per par condicio detti anche rincoglioniti ) della 5ª C (A.S. 2007/2008 eh!), alternativi e magnifici come sono nella loro semplicità e spontaneità ed, in fondo, anche loro una splendida «generazione di sconvolti»?
È proprio vero, ragazzi: SIAMO SOLO NOI (e – perché no? – con professori annessi, visto il loro comportamento senza uguali ieri sera), e spero che questo benedetto diploma non ci divida mai, qualunque sia la scelta che ognuno di noi deciderà di prendere.

Il mio rapporto con voi nel corso di cinque anni è stato definito di «amore-odio»… beh… è vero… Però, finalmente, ho capito che solo grazie a voi posso avere una speranza di cambiare quelle spiacevoli mancanze del mio carattere, quel mio modo di comportarmi distaccato con quasi tutti all’interno della scuola e il poi diventare la più socievole delle 18enni non appena si sta insieme la sera; quell’orrenda 'vanificazione dei rapporti' ha sempre prevalso su di me con i risultati che ben conoscete… ma in favore di chi o di cosa? Siete delle persone splendide, credetemi, ognuno con la propria peculiarità, e mi sento un po’ stupida a pensare che ho sempre saputo che siete (anzi, siamo) una classe splendida, ma l’ho tenuto nascosto dentro di me per poco più di quattro anni.

Basta, okay, la smetto… sto diventando troppo “sentimentale” per i gusti di qualcuno…  però, scusate, dovevo sfogarmi.
Enzo, Gigi, Michele C., Stefano, Lucia, Davide, Paolo, Michela, Assunta, Maria, Michele F., Federica, Desiré, Vittorio, Dora, Valentina, Viviana, Cristina, Paola, Simone P., Vincenzo (e, naturalmente, Simone C., Mario e Massimiliano anche se, purtroppo, non erano presenti ieri sera),
SIAMO SOLO NOI
e spero lo saremo anche in futuro con la stessa allegria e le stesse ca***te che hanno reso la 5ª C una classe di personaggi unica nel suo genere.

ed estuche scrisse alle 19:37 -
riempiendo i buchi vita nova, exciting, il critico come artista, miti moderni
commenti (1)

IN VINO VERITAS

domenica, 18 maggio 2008

ed estuche scrisse alle 15:51 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, exciting
commenti

LA CLASSE DEGLI INGEGNERI

martedì, 13 maggio 2008

Mi sorge spontaneo, a seguito di tutti i bei discorsi avuti nel corso di questi giorni, fare un augurio a tutti i futuri aspiranti ingegneri gestionali, edili ed informatici della 5a C, sperando che non perdano mai l'entusiasmo che dimostrano già da ora per l'impegno e la costanza allo studio universitario, che, anche se in università lontane, non dimentichino le belle amicizie, e con la speranza che il loro futuro sia davvero roseo e florido come si prospetta al momento.

NON ANDATE TROPPO LONTANO, MI RACCOMANDO!

Con affetto,
dall'ennesimo
aspirante
Ingegnere Informatico

*estuche*

ed estuche scrisse alle 22:07 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, exciting, miti moderni
commenti (3)

venerdì, 09 maggio 2008

L'uomo è il fuoco, e la donna è la stoppa: viene il diavolo e soffia

(I Malavoglia, Giovanni Verga)

ed estuche scrisse alle 20:03 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, exciting, living a book, il critico come artista
commenti

PERCHE' LA SETTIMANA HA SETTE GIORNI!!!

lunedì, 28 aprile 2008

LA GENESI

 

All’inizio era il Verbo… Il complemento oggetto venne molto tempo dopo.

Si era nella notte dei tempi, e Dio era ancora immensamente piccolo.

   Quella sera i suoi genitori, il Signore e la Signora Padreterno, erano invitati a una festa in maschera da Manitù. Per animare un poco la serata si erano vestiti da cow boy, perché a quelle feste ci si annoiava molto: ogni due valzer c’era una danza della pioggia!

 

   Il piccolo Dio doveva restare solo a casa.

   « Ho paura » aveva detto.

   « Alla tua età?! » aveva risposto il papà. « Hai quasi un miliardo di anni… Sei un uomo ormai! ».

   « Cos’è un uomo? » aveva chiesto Dio.

   « Boh » avevano risposto i genitori, ed erano usciti.

   Ora il piccolo Dio era nel suo lettino con gli occhi sbarrati. Nel buio, perché la luce non c’era, e col triangolo sul comodino, non perché aveva forato ma perché a dormire col triangolo in testa si bucava tutto il cuscino.

   Dopo tre millenni che tentava di dormire, si alzò per andare in cucina. Ma la cucina non c’era. Il frigo non c’era, la televisione non c’era, il Lego non c’era… Non c’era nulla, ma proprio nulla di nulla: e infatti era il nulla assoluto.

   Allora il piccolo Dio prese le formine e andò in giardino a creare.

   […] Ed ecco che il piccolo Dio creò la luce. La fece dodici ore sì e dodici ore no, perché il papà gli aveva detto: « Poi la bolletta la pago io! ».

   E dopo la luce creò acqua, gas e telefono.

   Poi creò delle palle e le appese immobili nel cielo. Poi le fece girare, e subito fu un gran giramento di palle.

 

   Poi passò agli animali.

   Col pongo fece il maiale, e non gli avanzò nulla: non dovette buttare neanche un pezzettino di pongo. E allora disse:

   « Col maiale non si butta nulla ».

   Poi Dio creò il cane e la sua famiglia: iene, coyote, lupi. E subito il più fetente di questi, lo sciacallo, andò dal maiale e disse: « Sei un porco ».

   « Eh già, » rispose il maiale « ha parlato l’ermellino! ».

   E Dio li guardò soddisfatto e disse:

   « Ora ho creato cani e porci ».

   Ma era solo agli inizi.

 

    Allora Dio creò un animale che stava sempre zitto, e disse:

   « Questo è muto come un pesce » e lo chiamò pesce.

Poi scivolò e ci cadde sopra, e fece la sogliola.

   Poi Dio creò il Panda, ma solo per la città: per i viaggi lunghi creò la Thema diesel.

[…] Poi creò il coccodrillo, e subito dopo la maglietta. Così mise il coccodrillo sulla maglietta, e fu un grande successo.

[…] Poi Dio fece la piovra, che subito gli chiese l’appalto per il dromedario, perché con quelli con la gobba la piovra ci andava d’accordo fin da allora.

   Poi Dio fece il toro, ma si sbagliò e gli fece le corna, e disse: « Porca vacca », e marchiò così la povera vacca per sempre.

   Poi Dio fece il cervo, ma si sbagliò ancora e gli fece le corna, e disse: « Porca vacca », e alla vaca gli cominciarono a girare i rognoni, e disse: « Va be’, ma perché sempre io? ».

 

   Dopo sei giorni passati a fare animali, Dio si stancò e andò altrove, a creare un universo di trenini elettrici. Creò vagoni, rotaie, locomotive, e anche i ferrovieri, che divennero padroni di quell’universo e adoravano come profeta il direttore generale delle ferrovie dello Stato.

   E Dio creò la settimana corta, perché questa volta ci aveva messo solo quattro giorni per fare tutto, e disse: « Sto migliorando… ».

 

   Quando tornarono i genitori, dopo un milione di anni, papà Padreterno disse:

   « Guarda che finimondo! Ma benedetto Dio! »

   E Dio rispose: « Oui, c’est moi! ».

   « Tu guardi troppa pubblicità » disse suo papà. E la mamma disse: « Andiamo a dormire, domani ci penso io a rimettere tutto a posto ».

 

   E noi siamo ancora qua ad aspettare che suoni la sveglia…

 

(da Parola di Giobbe, di Giobbe Covatta)

ed estuche scrisse alle 22:12 -
riempiendo i buchi assurdità, vita nova, exciting, living a book, il critico come artista
commenti