NAPO C'E'!
martedì, 24 giugno 2008
Un altro essenziale elemento si aggiunge oggi alla mia personalissima lista di miti moderni, e per la prima volta – udite udite – è un lui (scandalo!
).
Premetto: non stiamo insieme né ufficialmente né di nascosto; a dir la verità non ci siamo mai incontrati di persona visto che lui si trova a 187 km di distanza da Foggia (Google Maps rules!
). Napo è semplicemente un 19enne, anche lui maturando, prossimo ingegnere meccanico, e mio caro amico “virtuale” da più di un anno.
Già, come dimenticare la sua e-mail di protesta alla mia decisione di chiudere “C’è un buco per tutto”? Proprio lui, a me ancora a quei tempi ignoto, si oppose con veemenza alla chiusura del mio blog contribuendo (assieme ad altri) ad evitarla. Conoscessi un Napo ogni volta che decido di chiudere il mio blog, lo farei più spesso! 
Ma la domanda sorge spontanea (soprattutto nella sua testa
): perché Napo (al secolo Alessio ***) è per me un mito?
Lui stesso, sabato 7 c.m., alle ore 00:28, mi ha fornito la risposta a questo quesito mentre messaggiavamo: “Definire ‘mito’ una persona significa essere fieri di stargli accanto”. Eh bè, anche se Napo non è concretamente al mio fianco come amico, so di poter contare SEMPRE su di lui; in qualsiasi momento, a qualsiasi ora, per qualsiasi cosa, NAPO C’È! E non se ne vien fuori nemmeno con le solite frasi fatte, eh! Riesce ogni volta a mirare dritto al problema – sia anche il più “grave”
– e a far terminare la nostra chiacchierata di turno fra le migliori risate.
Mi meraviglio di quanto sia capace di capirmi, sia nelle circostanze serie che in quelle più buffe. È un po’ il mio alter ego maschile, l’amico perfetto al quale basta dire pochissime parole, o mettere qualche smile di meno negli sms, perché capisca che c’è qualcosa che non va… e il mio mito corre in mio aiuto con i suoi saggi consigli. 
E visto che siamo in tema di miti, è anche un mitico secchione (quel 9,10 di media in 5° superiore può essere superato solo da Mammalucia) con il quale, soprattutto nell’ultimo mese, affronto ogni giorno l’argomento esami di Stato con suggerimenti, consigli, riassunti, tesine ed esiti vari ed eventuali. Sarà anche lui, assieme ai suoi miti simili, un 100 e lode! 
La prima foto che vidi di lui mi è rimasta impressa in mente in maniera assurda. Napo orso capo, con la sua Marlboro rossa accesa fra le labbra
, e quell’aria da “dandy maledetto” – poi mutata in aria da “avanzo di galera”
, decisamente più realistica. Ma lui è così, gran fumatore, gran secchione, grande amante della
, ma soprattutto grande amico di estuche.
Gli voglio davvero un gran bene… in fondo è un po’ come voler bene a se stessi, eh, Napo? 
E filava filava, filava dritto 
E filava filava, filava dritto 
NAPO IN SMILE
Pensa seriamente al futuro
Dandy maledetto o
Avanzo di galera
Saggio
A volte triste
Pensieroso
Angelo custode
Caffeinomane
Ingegnoso (e tra qualche anno pure
Ingegnere)
Ragazzo della notte
Pantofolaio
Birra-dipendente
Sommando = OTTIMO
SIAMO SOLO NOI
sabato, 24 maggio 2008
È da un po’ che non scrivo qualcosa di mio. Un po’ per gli esami di Stato alle porte, un po’ per godermi qualche pomeriggio in compagnia, il tempo è volato.
Ieri sera… beh… non è di certo stata una serata come tante, vista la cena della classe con i professori a casa di GoldenAssunta. Forse mi troverete esagerata, ma credo sia stata proprio una delle serate più belle della mia vita (insieme a quella sulla spiaggia di Jesolo e alla serata “blu e rosso fanno viola” con F3d€R1c@). E mi chiedete perché? Perché è in queste serate che si vedono gli amici, in cui gli screzi, i difettucci che tanto ci infastidiscono fra le mura scolastiche e la parte più pacata di alcuni ragazzi, vengono messi totalmente da parte per dar spazio ad abbracci e baci affettuosi (e a volte nostalgici), miriadi di fotografie e cori letteralmente assurdi.
Che volete farci, per me è impossibile, ogni volta che queste serate terminano, non avere in mente tre semplici parole: SIAMO SOLO NOI. Sìsì, parole palesemente prese in prestito dalla celebre canzone di Vasco; tuttavia, come potrei descrivere altrimenti i 25 personaggi (per par condicio detti anche rincoglioniti
) della 5ª C (A.S. 2007/2008 eh!), alternativi e magnifici come sono nella loro semplicità e spontaneità ed, in fondo, anche loro una splendida «generazione di sconvolti»?
È proprio vero, ragazzi: SIAMO SOLO NOI (e – perché no? – con professori annessi, visto il loro comportamento senza uguali ieri sera), e spero che questo benedetto diploma non ci divida mai, qualunque sia la scelta che ognuno di noi deciderà di prendere.
Il mio rapporto con voi nel corso di cinque anni è stato definito di «amore-odio»… beh… è vero… Però, finalmente, ho capito che solo grazie a voi posso avere una speranza di cambiare quelle spiacevoli mancanze del mio carattere, quel mio modo di comportarmi distaccato con quasi tutti all’interno della scuola e il poi diventare la più socievole delle 18enni non appena si sta insieme la sera; quell’orrenda 'vanificazione dei rapporti' ha sempre prevalso su di me con i risultati che ben conoscete… ma in favore di chi o di cosa? Siete delle persone splendide, credetemi, ognuno con la propria peculiarità, e mi sento un po’ stupida a pensare che ho sempre saputo che siete (anzi, siamo) una classe splendida, ma l’ho tenuto nascosto dentro di me per poco più di quattro anni.
Basta, okay, la smetto… sto diventando troppo “sentimentale” per i gusti di qualcuno…
però, scusate, dovevo sfogarmi.
Enzo, Gigi, Michele C., Stefano, Lucia, Davide, Paolo, Michela, Assunta, Maria, Michele F., Federica, Desiré, Vittorio, Dora, Valentina, Viviana, Cristina, Paola, Simone P., Vincenzo (e, naturalmente, Simone C., Mario e Massimiliano anche se, purtroppo, non erano presenti ieri sera),
SIAMO SOLO NOI
e spero lo saremo anche in futuro con la stessa allegria e le stesse ca***te che hanno reso la 5ª C una classe di personaggi unica nel suo genere.
LA CLASSE DEGLI INGEGNERI
martedì, 13 maggio 2008

Mi sorge spontaneo, a seguito di tutti i bei discorsi avuti nel corso di questi giorni, fare un augurio a tutti i futuri aspiranti ingegneri gestionali, edili ed informatici della 5a C, sperando che non perdano mai l'entusiasmo che dimostrano già da ora per l'impegno e la costanza allo studio universitario, che, anche se in università lontane, non dimentichino le belle amicizie, e con la speranza che il loro futuro sia davvero roseo e florido come si prospetta al momento.
NON ANDATE TROPPO LONTANO, MI RACCOMANDO!
Con affetto,
dall'ennesimo
aspirante
Ingegnere Informatico
*estuche*
LA MIA DANDINA
domenica, 06 aprile 2008
Ho atteso un bel po’ di tempo prima di decidermi a scrivere quanto seguirà. Parlare di un mito moderno non è affatto semplice! Per di più se il mito moderno di cui hai deciso di disquisire è un Dandy con la “D” maiuscola.
È una Dandy – anzi, è la mia Dandina: Giulia, per il mondo cibernetico Giuls. Vive a Pesaro ed anche lei è stata «forgiata dai libri», così come dico spesso io. Libri su libri che l’’hanno resa un animo squisito, la ragazza più Dandy che potessi mai sperare di conoscere. Il nostro conoscerci, attualmente, è del tutto virtuale. Solo da poco ho avuto l’onore di vederla chattare tramite webcam e di ascoltare al telefono il suo bell’accento romagnolo.
Giulia è strabiliante, in tutti i sensi. È meraviglioso vedere una ragazza di 18 anni essere così espansiva e, a volte, irriverente ma, allo stesso tempo, composta, pacata e con una dialettica da invidiare terribilmente. Con il suo ciuffo di capelli scuri dal quale spuntano degli occhi vispi e profondi, coordina alla sua sagacia, una bellezza non indifferente.
Ogni volta che parlo con lei, benedico il giorno in cui ebbi l’idea di scrivere il post WHAT DOES DANDY MEAN?, il post che ci ha fatte conoscere. Infatti, dopo aver letto il “post galeotto”, Giulia decise di contattarmi su MSN per poter meglio capire e con me condividere la filosofia del dandy. Ed è grazie a lei che, a quell’orrenda “vanificazione dei rapporti” tipica del dandismo (e che tanti guai mi ha portato in passato), oggi posso contrapporre un rapporto di amicizia “a distanza” che vorrei non finisse per nessuna ragione al mondo.
Grazie, dandina mia!
Le mie amore
giovedì, 13 marzo 2008
“Miti moderni”, “amore mie”… chiamatele come più vi aggrada, tanto restano sempre uniche come sono: F3d€R1c@ ed Esme89, al secolo Federica e Cristina.
È difficile per me scegliere un aspetto, un evento, una situazione dalla quale far partire il mio discorso; ciò giustifica anche il motivo per cui ho deciso di parlare dei miei “miti moderni” per eccellenza solo ora. Tuttavia, l’ispirazione per iniziare a parlarvi di loro mi è venuta ieri, quando Federica è venuta a casa per studiare matematica (come no! Siamo finite a parlare di Babbuccia e del Sorcio Operativo!) ed ha portato a farmi vedere delle nostre vecchie fotografie di quando io, lei e Cristina frequentavamo il primo superiore. Eravamo letteralmente ridicole – per non dire orripilanti – rispetto ad ora! E, rimanendo allibita sempre più ad ogni scatto fotografico che avanzava sotto i miei occhi, mi sono passati in mente tutti i meravigliosi momenti trascorsi con le mie, più che amiche, angeli custodi. Chissà che fine avrei fatto senza di loro…
Federica fa parte della famiglia; è una cugina di non ho mai capito che grado (quando lo dico agli altri sintetizzo dicendo che è di 2° grado!) e, pertanto, trascorriamo all’incirca 365 giorni all’anno insieme (tra cui sono compresi giorni di scuola, uscite fra amici, alcune feste comandate, vacanze estive e telefonate nei momenti di… “bisogno”!
). Tuttavia, abbiamo iniziato a conoscerci da amiche solo con l’inizio della scuola superiore cinque anni fa… da allora non ci siamo più separate. Ed è lo stesso che è accaduto con Cristina (sempre cinque anni fa!). Un po’ più a rilento di quanto ci saremmo mai immaginate, abbiamo iniziato a frequentarci, a parlare… fino a che una sera non è scoccato l’amore!
Le nostre capatine da “Derry Dog” sono rimaste nella storia: ogni volta che il ragazzo che serviva lì ci vedeva entrare, faceva sempre una smorfia a metà fra il terrore e l’odio… povero!
Così come sono rimaste immemorabili le feste a casa di Cristina (con i celeberrimi bignè della madre… mmm… buoni!
) e le nottate a casa di Federica ballando i balli di gruppo a l’una di notte in pigiama (sì, Fede… proprio la sera in cui eravamo “addobbiate”
).
Le varie “cottarelle”, i “tormenti d’amore”, gli apprezzamenti di vari ed eventuali ragazzi e i “te l’avevo detto” alla Hulio, hanno anche coronato un’amicizia di cinque anni davvero unica. Non saprei vedermi senza loro due (e, ora più che mai, l’idea del post-diploma mi terrorizza
).
Nella storia, oltre ai momenti di memorabile divertimento, ci sono stati – com’è giusto che sia – litigi di vario genere che hanno solo rafforzato il nostro legame. Futilità – più o meno – scaturite dai nostri comportamenti e caratteri a volte diametralmente opposti. E se non è metodo di confronto questo…!
Federica, lo Tsunami del gruppo, è esuberante ma, allo stesso tempo, riesce a darti con poche parole delle lezioni di vita che ti fanno riflettere… e non poco!
Cristina, la nostra dark-girl, a primo impatto può sembrare una timidona alla quale non riesci a strappare una parola facilmente ma, quando la conosci, capisci subito che sei di fronte ad un bel caratterino “aleatorio” con il quale puoi trovarti a litigare e poi piangere di gioia nell’arco di poche ore.
Io? Se non faccio la moralizzatrice del gruppo, mi sento male… mi odio da sola certe volte, giuro! E solo che voglio il loro bene e, a volte, mi capita di dare dei consigli con “tattiche” ben poco simpatiche che, col tempo, dovrò imparare a raffinare… della serie: sono un disastro!
Eppure non credo ci sia niente di più bello dell’abbracciare con tutte le forze le mie due amore e sentire dentro un legame che spero non finisca mai.
Federica, con le canzoni di Ligabue, il suo “leggerti la mente” ed il suo bellissimo amore con Michele.
Cristina, con le sue canzoni di Notre-Dame de Paris, Giulietta e Romeo de Il Fantasma dell’Opera, il suo indossare abiti dai colori spenti ed il suo stile di scrittura sincero e diretto che sa arrivare più in profondità degli ampollosi paroloni di una “dandy” senza troppe speranze.
Mi sento così in colpa quando mi accorgo di non essere stata in grado di mettere in pratica i loro consigli…
«Ma questo non ha niente a che vedere con questa storia, sostiene Pereira»… e pure io!
Voglio credere (come direbbe Cristina, I WANT TO BELIEVE) in questa solida amicizia.
Dopotutto, non leggereste che “la vita non è nulla senza l’amicizia” se non fosse per loro… le mie amore!
Vi amo e vi amerò per sempre
Vostra,
Giuliana
*estuche*
P.S. Miseriaccia… io una volta dovevo finire di studiare tecnica!
BEST WISHES
mercoledì, 26 dicembre 2007
"Tanti banali auguri di un calorico e lipidico Natale! Ricorda che il Natale è pure regali, soldi e persone da cagare almeno oggi col set d'invio multiplo... AUGURI!"
Questi sono stati i migliori auguri di Natale, ricevuti via sms, ieri. Dopotutto, cosa potevo aspettarmi da Salvo, il mio grande artista!
N.B. Anche quest'anno niente femminuccia... (povera Maria)
sabato, 08 dicembre 2007

Un anno fa, un ignoto personaggio cibernetico di nome estuche faceva la sua prima comparsa sulle scene del web con questo blog dal nome strambo:
C'è un buco per tutto.

Perciò facciamo tanti auguri al blog per il suo primo anno di vita, postando una foto con tanto di Wonder Woman e Pizzicotta anni '90 ed una estuche più giovane di 17 anni.
E facciamo anche tanti auguri a Wonder Woman per il suo onomastico (lungi dal chiamarla Concetta però, eh!).
AUGURI, AUGURI, AUGURI A TUTTI!!
HAPPY BIRTHDAY
lunedì, 22 ottobre 2007
Tantissimi auguri alla nostra (si fa per dire, perché è solo MIA)
PIZZICOTTA per i suoi 24 ANNI
(siamo ancora nel limite delle età pronunciabili
)!!
Tutti insieme auguriamole ancora mille e mille di queste... "pillole"!!

E visto che l'inglese lo sa...

martedì, 16 ottobre 2007

16 OTTOBRE 1854
BUON COMPLEANNO, OSCAR!
Ci sono al mondo due categorie di individui: coloro che credono nell'incredibile, come gli altri, e coloro che fanno l'improbabile, come me.
(Oscar Wilde, Una donna senza importanza)
DON CORLEONE E' TROOOPPO DANDY!
sabato, 12 maggio 2007
Ore 14:40, lunch time.
A tavola si discute del fatto che la manifestazione del FAMILIY DAY sia oggi e non, come credeva don Corleone, domani.
Avrebbe voluto partecipare, don Corleone, al Family Day. Avrebbe voluto prendere il pullman alle 6:30 del mattino e partire alla volta di Roma con WonderWoman, Pizzicotta ed Estuche al seguito.
«Ed io che volevo andare al Family Day…» ribadisce “il padrino”.
«TU volevi andarci? », domando.
«Sì» mi risponde con fermezza ed un tocco di veemenza.
«ED IO NO!» rispondo con altrettanta convinzione, addolcita da un sorriso soddisfatto, stampato sulle labbra.
Lo stupore è ormai alle stelle.
Chi si sarebbe mai sognato di dare inizio ad una lunga e greve discussione con niente popò di meno che don Corleone su un tema così trasversale! L’apertura mentale di mio padre per temi di forte attualità come DICO e convivenza di omosessuali, è pari a zero; e questo è noto a tutta la famiglia sin dalla notte dei tempi! Aprire un dibattito con lui vuol dire mettere in ballo tutte le conoscenze che si hanno a disposizione per cercare di osteggiare e in tutti i modi possibili ed immaginabili il suo pensiero fortemente radicato. E, personalmente, non avevo mai azzardato nemmeno l’idea di poter discutere con lui riguardo un argomento tanto “pregiudicato”.
La scena diventa esilarante: Pizzicotta, WonderWoman e don Corleone stesso alzano improvvisamente lo sguardo rivolgendolo a me, con stupore per la mia risposta.
E qui ha inizio un lungo, lunghissimo dibattito durato fino alle 16:54!!!!! Discussione che, come tutte le altre intraprese con don Corleone nel corso della mia vita, non finisce finché lui non riesce a persuaderti con la sua morale. Stavolta, per la prima volta nella storia di Estuche, però, non è andata a finire come sempre. A colpi di risposte audaci ed acute, la nostra conversazione è terminata per “sfinimento”: stanchi di dover “demolire” il pensiero altrui sempre con le stesse ideologie, abbiamo finito di parlare restando ognuno del proprio pensiero ma comunque fieri di aver dato luogo ad uno scambio di idee leale e costruttivo…
Non c’è proprio niente da fare e, dopo quello che è successo oggi, ne sono convinta ancor di più:
DON CORLEONE E’ TERRIBILMENTE DANDY!
Come Mamma(lucia) l'ha fatta
sabato, 21 aprile 2007
Oggi ho deciso di aprire quest’ennesima categoria, mossa da una serie di eventi che mi hanno confermato che questa era realmente la cosa più giusta da fare.
Si sa, al mondo esistono miti e leggende con storie inverosimili, che spesso prendono foggia dalla sfolgorante creatività di qualche scrittore fantascientifico o, meglio ancora, dal genio ineguagliabile di scrittori classici, i creatori dei Miti con la “emme” maiuscola.
In quanti restano sedotti da supereroi come Superman, Batman, Wonder Woman (non potevo non menzionarla
) e – perché no? – lo stesso Harry Potter (
)? Tanti e forse, in alcuni casi, anche troppi. Eppure io ho scelto di mettere da parte gli eroi nati dalla fervida immaginazione di uno scrittore, gremiti fino all’osso di superpoteri innati, almeno per un momento; di veri miti, nel nostro tempo, ce ne sono a bizzeffe. Ci capita di essere in loro compagnia tutti i giorni, di avere il piacere e la fortuna di poter assaporare ogni piccola cosa che li rende speciali sempre. E allora perché ricorrere a eroi inventati e fittizi quando ne abbiamo tanti che sono al nostro fianco ogni giorno?
Ecco l’intento di quest’ennesimo buco da riempire: parlarvi dei miti che io ho avuto ed ho la fortuna di conoscere, persone speciali tanto più perché hanno l’umiltà di non ammetterlo quando glielo si dice, uomini e donne, ragazzi e ragazze senza le quali la mia vita, sicuramente, sarebbe piuttosto diversa.
Il primo? O – per meglio dire – la prima? 
È una mia compagna di classe nonché fedele amica, nota sul blog di Leo54 come Mammalucia.
Per parlarvene, non saprei da dove iniziare viste le tante prerogative che la rendono singolare. Superba nello studio, ma anche nell’amicizia: è di un altruismo sbalorditivo e, con la sua innata simpatia, riesce a mostrarti sempre il lato positivo delle cose.
Gran parte della nostra classe sarebbe persa senza di lei. Ma il bello sta proprio in questo: è così briosa come persona, che riesce a farsi amare per quello che è (cioè un mito) e non di certo per le materie che fa copiare quotidianamente! (no comment per quest’ultima parte della frase
).
È un punto di riferimento per chiunque la conosca, perché sa sempre darti una mano anche quando forse – e parlo per esperienza personale – non la meriteresti affatto. Anche stremata dallo studio, riesce sempre a dare performance al top, da 10 (come la sua media
); non come noi, comuni mortali, che per dare il massimo in una materia, ci ritroviamo a doverne recuperare due! 
È lei, è unica, è l’esempio perfetto di persona che vorresti e augureresti a tutti di avere la fortuna di incontrare, dalla quale hai solo tante cose da imparare.
Ricordo che in primo superiore la sua eccelsa bravura a scuola mi spronava sempre a dare il massimo per cercare di raggiungerla, come nelle più belle competizioni fatte con sportività; e il bello era che spesso riuscivo a raggiungere il mio scopo! Poi, però, ho realizzato che la lotta era impari: lei era veramente un genio mentre io mi illudevo di esserlo e, perciò, ho abbandonato l’ardua impresa intrapresa all’inizio. 
Rancore, ira, insufficienza, egoismo non sono parole menzionate nel suo vocabolario. Per lei le parole magiche sono soprattutto: scuola, amici, AT (il suo fidanzato) nonché Winnie Pooh e Hello Kitty. 
L’unico consiglio che mi permetterei di darle è di non preoccuparsi, perché è perfetta così com’è, non le serve cambiare o migliorare in nulla, perché ha già raggiunto la vetta in tutto quello che le serve davvero ( a buon intenditor, poche parole...
).
Non ho mai avuto il coraggio di encomiarla di persona così come sto facendo ora, non riuscirei a continuare il mio discorso vedendola arrossire così come è solita fare quando la si elogia. 
Pertanto, augurandole, come minimo, di continuare ad essere sempre se stessa nonché punto di riferimento per tanti, chiudo questo primo post dedicato ad uno dei tanti miti che ho l’onore e la fortuna di conoscere.
Se la incontraste, anche voi assentireste a dire – così come Leo54 ha avuto l’arguzia di sottolineare – che è bello sapere di poter contare su una “seconda mamma”: Mammalucia 