EXCITING!
lunedì, 30 giugno 2008
"Ogni giorno noi tutti usiamo la matematica: per le previsioni del tempo, per conoscere l'ora, per gestire il denaro...
La matematica non è solo formule ed equazioni: è logica, è razionalità, è usare la mente per risolvere i più grandi misteri che ci circondano"
(Sigla del telefilm NUMB3RS)
I PICCOLI PIACERI DELLA VITA...
lunedì, 30 giugno 2008
Stasera:
DIVANO
BRESAOLA
NUMB3RS

Ci voleva!

L'AMICA DI GIULIETTA
venerdì, 27 giugno 2008
ARTISTA: Vasco Rossi
TITOLO: Ti prendo e ti porto via
ALBUM: The Platinum Collection (disk 2)
Sai ti conosco oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di niente
Tu dimentichi tutto
Senza alcun rispetto
Neanche per noi
Chiedi amore così
Come a chiedere di
Di buttarsi nel cesso
Tanto tu non lo sai
Tutto quello che vuoi
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Sei gelosa di te
Ti guardi intorno se c’è
Una vestita uguale
E’ che sedurre per te
E’ piu’ importante che
Che respirare
Starti vicino, sì
A volte capita di
Di sentirsi un po’ in forse
Ma tu li baci tutti
E lasci tutto com’è
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Anzi faccio così, passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Sai ti conosco oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di niente
Tu te li baci tutti
E lasci tutto com’è
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Ma dove vai? Ma dove vai?
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai? Ma dove vai?
Tanto oramai sei mia
Anzi faccio così, quando passo di lì
Ti prendo e ti porto via
Ma dove vai?
mercoledì, 04 giugno 2008
"Si può essere grati anche solo pensando al tempo passato insieme e non a quello che si è perso"
(dal telefilm Smallville)
LA SCOMUNICA
venerdì, 21 marzo 2008
Nel giorno di Venerdì Santo di un anno fa, ecco cosa accadeva a casa Palazzo.
Quest'anno - ahimè - la scomunica è assicurata!
AMEN
NON CI RESTA CHE PIANGERE
mercoledì, 27 febbraio 2008
Secondo me non esiste film più bello: NON CI RESTA CHE PIANGERE.
Roberto Benigni (Saverio) e Massimo Troisi (Mario), protagonisti e sceneggiatori del film, sono fermi ad un passaggio a livello, in attesa che il treno passi. Saverio è preoccupato per sua sorella. L'attesa si protrae e decidono di percorrere una stradina tra i campi. Dopo un po' restano in panne con l'auto in mezzo alla campagna. Si fa sera, piove. I due passano la notte in una locanda. Trovano posto in una stanza che ospita già altre persone.
La mattina dopo li attende una sorpresa: appena svegli vedono uno che fa la pipì dalla finestra. Le risate vengono subito troncate dal sibilo di una lancia che uccide l'uomo che stava al bagno. Mario e Saverio si precipitano al piano terra e trovano altre persone, vestite in modo molto strano. Increduli, scoprono di trovarsi nel passato, nel 1492, nei pressi di un paesino chiamato Frittole. Dopo un comprensibile smarrimento, trovano ospitalità da Vitellozzo, il fratello dell'uomo ucciso. Saverio sembra subito a suo agio, mentre Mario non vuole saperne di ambientarsi e vuole tornare nel nostro secolo. Vitellozzo viene messo in prigione e i due decidono di aiutarne la madre (Parisina): lavorano nella macelleria di famiglia e cercano di liberare Vitellozzo scrivendo una lettera a Savonarola.
Mario fa un colpaccio: conquista il cuore di Pia, la ragazza più ricca del paese. Saverio, geloso, si mette in testa di andare in Spagna, a fermare Cristoforo Colombo, e coinvolge Mario nell'impresa. A un certo punto durante il viaggio incontrano una bella guerriera a cavallo, Astriaha, che colpisce il loro carro con una freccia, e il giorno dopo li insegue.
Astriaha sviene davanti a loro, Saverio cerca di soccorrerla, ma Mario lo convince a scappare, durante il viaggio incontrano Leonardo Da Vinci, e cercano di insegnargli cose elementari (la corrente, il treno, il termometro, il capitalismo, il semaforo e persino il gioco della scopa, ma tutto è inutile), in una taverna i due rincontrano Astriaha e racconta loro che il suo compito era impedire l'arrivo in Spagna di qualunque straniero, per garantire la partenza delle navi di Colombo. A queste parole i due soprassalgono: "Colombo è già partito ?!" e si precipitano in riva all'oceano. I due riprendono la strada e, con stupore, vedono il fumo di una locomotiva. Convinti di essere tornati nel 1900, scoprono a malincuore che il macchinista è Leonardo che, vedendo il loro disappunto, li rassicura: per carità! 33, 33 e 33.
Rivederlo, ogni volta, fa morire dalle risate!
Personalmente mi è tornato in mente ieri mattina, quando sono stata protagonista di una tipica scena alla "Grazie Mario!"... peccato che non ero Mario.
Comunque, se non l’avete ancora visto, non immaginate cosa vi state perdendo. Quindi, mi raccomando, correte subito a fittarlo in videoteca (consigliare di scaricarlo da internet non mi è concesso
).
GRAZIE MARIO
PASSAGGIO A LIVELLO
LETTERA A SAVONAROLA
RICORDATI CHE DEVI MORIRE
LA MORTE DI REMIGIO
La lacrima è assicurata
giovedì, 12 luglio 2007
« Sciledde! » esclamò Neville, lo sguardo fisso oltre le spalle di Harry, il viso sudato di colpo raggiante.
« Che cosa?
« Sciledde! »
Harry si voltò. Albus Silente era comparso sopra di loro, stagliato sulla soglia della Stanza dei Cervelli, la bacchetta levata, il volto pallido e furente. Harry si sentì attraversare da una sorta di scarica elettrica… erano salvi.
Silente scese i gradini in fretta, passando accanto a Neville e Harry, che ormai non avevano più alcuna intenzione di andarsene. Era già ai piedi della gradinata quando i Mangiamorte più vicini si accorsero della sua presenza e urlarono un avvertimento. Uno tentò di scappare, arrampicandosi come una scimmia sui gradini di pietra. L’incantesimo di Silente lo trasse indietro senza sforzo, come se lo avesse agganciato con una lenza invisibile…
Soltanto due continuavano a combattere, a quel che pareva ignari del nuovo arrivo. Harry vide Sirius schivare il fiotto di luce rossa di Bellatrix e deriderla.
« Avanti, puoi fare di meglio! » le gridò, la voce echeggiante nella vastissima sala.
Il secondo getto luminoso lo colpì in pieno petto.
La risata non gli si era ancora spenta sul viso, ma il colpo gli fece sgranare gli occhi.
Senza rendersene conto, Harry lasciò andare Neville. Scese di nuovo a balzi i gradini ed estrasse la bacchetta, mentre anche Silente si voltava verso la piattaforma.
Sirius parve impiegare un’eternità a toccare terra: il suo corpo si piegò con grazia e cadde all’indietro oltre il velo logoro appeso all’arco.
Harry colse un misto di paura e stupore sul suo volto sciupato, un tempo così attraente, mentre varcava l’antica soglia e spariva dietro il velo, che per un momento ondeggiò come scosso da un forte vento, poi ricadde immobile.
Udì l’urlo di trionfo di Bellatrix Lestrange, ma sapeva che non significava niente… Sirius era solo caduto al di là dell’arco, da un momento all’altro sarebbe ricomparso…
Ma Sirius non ricomparve.
« Sirius! » urlò Harry. « Sirius! »
Era in fondo ai gradini, il fiato mozzo, i polmoni in fiamme. Di sicuro Sirius era dietro la tenda, lui, Harry, l’avrebbe tirato fuori…
Fece per lanciarsi verso la piattaforma, ma Lupin lo bloccò, circondandolo con le braccia, e lo trattenne.
« Non puoi fare niente, Harry… »
« Fermalo… salvalo… è appena passato…! »
« …è troppo tardi, Harry »
« Possiamo ancora raggiungerlo… » Harry si divincolò con violenza, ma Lupin non lo lasciò andare…
« Non puoi fare più niente, Harry… niente… se n’è andato ».
Harry Potter e l’Ordine della Fenice
Capitolo 35, Oltre il velo
Pagg. 746-747
FANMANIA
mercoledì, 11 luglio 2007
Se anche voi stamattina siete andati a fare colazione con il quinto romanzo della Rowling sotto braccio e con ancora fervido nella mente l’incubo notturno in cui eravate largamente in ritardo alla prima cinematografica del vostro maghetto preferito, beh sappiate che siete affetti da una grave forma di FANMANIA… Purtroppo non c’è cura…
Io sono consapevole di esserne affetta… e voi??
LA PROFEZIA
martedì, 10 luglio 2007
Era venerdì 4 gennaio 2002 quando mio padre mi convinse ad andare al cinema per vedere questo famigerato Harry Potter… mai sentito nominare! A dir la verità, non avevo nemmeno voglia di andar a vedere questo film, mi sembrava un’assoluta perdita di tempo. Chi l’avrebbe mai detto che poi avrei totalmente perso la testa per quel maghetto quatt’occhi, mingherlino e un po’ sfigato che solo io sulla faccia della terra non conoscevo ancora!
A farla breve, quella sera non staccai gli occhi dal grande schermo nemmeno durante l’intervallo! Non solo Daniel Radcliffe – allora 12enne – era uno spettacolo della natura per una sua coetanea alle prime fasi con le famigerate tempeste ormonali adolescenziali, ma la trama del film (tratto dall’omonimo romanzo) era davvero travolgente!! Da quell’anno in poi, andai sempre al cinema il primo giorno dell’uscita dei nuovi episodi della saga e, pian pianino, iniziai a leggere tutti i romanzi pubblicati dalla Salani Editore fino ad allora. La cosa che ricordo con maggior chiarezza di quel venerdì 4 gennaio 2002 furono queste mie testuali parole dette a Pizzicotta: “Ma tu mi immagini a 18 anni davanti al cinema Laltrocinema con tutti i bambinetti ad aspettare l’uscita del quinto film? Ammesso che arrivino a farlo…”.
Quel giorno è arrivato e pare proprio che la profezia si sia avverata…
9 LUGLIO 2006 ... UN ANNO DOPO
lunedì, 09 luglio 2007
Un anno dopo, le emozioni sono sempre le stesse.
Ecco, perciò, un video tratto dalla trasmissione "Notti Mondiali"
per ricordare un sogno che è diventato realtà
Spettacolo Spettacolare
sabato, 16 giugno 2007
(ANSA) - ROMA, 14 GIU - Il nuovo film di Harry Potter debutterà in molti paesi solo a luglio, ma le immagini sono già diventate francobollo. Ci hanno pensato le Poste Australiane che al quinto film della saga, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, hanno dedicato oggi un foglietto con dieci francobolli. Lo segnala il sito filatelico specializzato “vaccari news” ricordando che già nel 2005 aveva dedicato una serie di francobolli al film Harry Potter e il Calice di Fuoco.

E come per magia... LA RIBELLIONE HA INIZIO!
giovedì, 14 giugno 2007
Erano secoli che aspettavo questo giorno, quello in cui andando a zonzo allegramente con le mie amiche per la città, avrei visto per la prima volta la locandina che annunciava l’arrivo del nuovo film Harry Potter e l’Ordine della Fenice! Data prevista per l’estasi: 11 LUGLIO 2007.
In quest’ultimo capitolo della saga cinematografica, Harry torna alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts per frequentare il quinto anno e scopre che gran parte della comunità di maghi è stata portata a credere che la storia del suo incontro, quasi fatale, con il malvagio Lord Voldemort sia una bugia, mettendo quindi in dubbio la sua onestà. Ma la novità peggiore è che il Ministro della Magia,
Cornelius Caramel, ha nominato un nuovo insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure, la professoressa Dolores Umbridge. Il corso della Umbridge, approvato dal Ministero, rende però i giovani maghi incapaci di difendersi veramente contro le forze del Male che li minacciano, tanto che Harry si fa convincere dai suoi migliori amici, Ron e Hermione, ad affrontare il problema. Organizza degli incontri segreti con un piccolo gruppo di studenti che si fanno chiamare ES, “L’Esercito di Silente” (Preside di Hogwarts), e insegna loro come difendersi contro le Arti Oscure, preparandoli ad affrontare la formidabile battaglia che li aspetta.
Nel contempo, un gruppo di maghi riporta in auge l’Ordine della Fenice, un’organizzazione segreta retta da Albus Silente, il cui scopo è combattere Lord Voldemort e i suoi alleati. Già istituito durante il periodo di maggior potere di Voldemort, l’Ordine si sciolse quando il Signore Oscuro sembrò essere stato definitivamente sconfitto dal piccolissimo Harry durante il suo attacco alla residenza dei Potter.
Dopo il ritorno di Voldemort (avvenuto nel quarto romanzo), Silente richiama i restanti membri dell'Ordine – e nuovi altri – rifondandolo ed istituendo come suo Quartier Generale il numero 12 di Grimmauld Place, a Londra, ex residenza della famiglia di Sirius Black, padrino di Harry.
Non vedo l’ora che arrivi in fretta e furia quest’attesissimo 11 luglio: chi mi vorrà, mi troverà (come da quattro anni a questa parte) sulla soglia de Laltrocinema a smaniare come una matta insieme a tutti i bambinetti di 10 anni che vedono in Harry Potter l’eroe dei nostri tempi.
Dopotutto, non hanno poi tutti i torti… come si fa a non amarlo, il mio Harry??
P.S.: Chi vorrà unirsi a me l’11 luglio, me lo renda noto già da ora, ché io inizio a prenotare, eh!
N.B. ai miei amici di classe: evitate di lasciare commenti in cui paragonate la Umbridge a qualcuno di nostra conoscenza, grazie! 