IL TORMENTO DEL... RIMORSO
mercoledì, 02 luglio 2008
Ieri ero nella cosiddetta Piazzetta di Foggia ad assistere all’incontro con la scrittrice (foggiana) di Giulietta Squeenz: Pulsatilla.
Sempre la solita (e piacevole) matta! 
Mentre ero in piedi ad ascoltar leggere un passo del libro Giulietta Squeenz proprio dalla sua autrice, sento improvvisamente una mano sulla mia spalla destra e qualcuno che mi dice: “E tu, sei diventata scrittrice?”. Mi volto e vedo la mia professoressa del biennio di scienze della natura… quanto tempo è passato! 
La nostra conversazione, purtroppo, si è interrotta lì, dal momento che eravamo entrambe troppo prese dalla audace dialettica di Pulsatilla.
Tuttavia, mentre sentivo parlare quella ragazza, per di più mia concittadina, la mia mente è tornata per un istante a circa due anni fa.
Ho rivisto una Giuliana (non ancora estuche) capellona, che attendeva trepidante l’arrivo del prof. Rotundo, nel corridoio del corso C, con alcuni fogli in mano… i fogli che contenevano i primi due capitoli del suo “libro” (non ho mai accettato troppo l’idea di chiamarlo così... dopotutto, l'ho pur sempre scritto io!
).
Eppure, a quell’immagine piena di gioia ed entusiasmo, se n’è subito contrapposta una di delusione e totale diniego: i miei amici di classe che prendevano in giro il mio primo grande risultato, lavoro di ben nove mesi.
Fu allora che capii che non potevo chiederne la pubblicazione: non ero pronta alle critiche, non avrei mai potuto esserlo. E, pertanto, lo lasciai morire lì, nel dimenticatoio.
A distanza di due anni, spesso, mi capita di ripensarci; la malinconia prende un po’ il sopravvento, però passa, alla fine… 
La decisione presa infine credo sia stata giusta dal momento che il mio più grande difetto è quello di non aver mai saputo accettare le critiche. 
Ma, d’altro canto, ogni tanto penso: e se…? 
CONGRATULANZE
mercoledì, 27 giugno 2007
Giovedì 24 giugno 1982 – Domenica 24 giugno 2007
DON CORLEONE E WONDER WOMAN… 25 ANNI INSIEME
CONGRATULANZE
[unione di Congratulazioni e Condoglianze (per don Corleone
)]
Per festeggiare questo lieto traguardo, abbiamo deciso di trascorrere un bel fine settimana a Roma, una delle mie città preferite. E, potete immaginare, che ne abbiamo viste di tutti i colori!
Dal Colosseo a la Feltrinelli, da San Pietro a piazza di Spagna, da Piazza del Popolo alla Fontana di Trevi, poi, sono volate “supposte” di saggezza a più non posso!
Tre giorni, quelli trascorsi insieme, sfavillanti in toto! Anche se – ammettiamolo – le mie gambe non reggono più il minimo movimento visti i ben 1102 scalini (551 all’andata e altrettanti al ritorno) ascesi e discesi (anche in obliquo!
) per raggiungere la vetta della cupola di piazza San Pietro!
MAI PIÙ! NEMMENO SE ME LO CHIEDE BENEDETTOOOOOO!
E qui, urge la supposta (spettacolare) di don Corleone: eravamo a metà della strada per il ritorno ai piani bassi. Dopo aver percorso circa 800 scalini, eccoci di fronte ad un’oasi: un bar dove poter refrigerarci un po’ prima di percorrere la restante parte di scalini saliti in precedenza per raggiungere la cupola. Vicino il bar, un immancabile negozio di souvenir. Ed ecco che, mentre tutti si trascinavano verso il bar, esausti da tanto caldo e tanta fatica, ecco don Corleone esordire così:
Don Corleone: “Cosa vendono in questo negozio di souvenir? Le stampelle??”
Non vi dico le risate…!
Verso l’uscita da San Pietro, rieccoti don Corleone con una delle sue:
Don Corleone: “Aspettate, ora voglio vedere se riesco ad orizzontarmi (orientarmi)”.
Della serie: il caldo fa brutti scherzi! 
Mentre si usciva dal Vaticano, è arrivato il turno di Pizzicotta. Eravamo di fronte ad uno dei tanti cartelli che permette l’accesso alla Basilica soltanto a quanti presentino un abbigliamento decoroso e idoneo ad un luogo sacro. Uno degli omini disegnati per comunicare l’avvertenza, però, era senza una gamba (vedi foto allegata); ed ecco, perciò, Pizzicotta enunciare:

Pizzicotta: “Non possono entrare quelli con una gamba sola”
Sadica! 
Eccoci ai Fori Romani. Ed ecco la domanda (con auto-risposta) esistenziale di don Corleone:
Don Corleone: “Cosa sono i Fori Romani? I fori che si formavano a terra quando i romani passavano col calesse”
No comment! 
Infine, ecco la tanto tanto tanto agognata visita al luogo dei miei sogni, al mio Paradiso Mondano, alla mia fabbrica di Cultura, al “più grande spazio per pensare, incontrare, sognare, ridere, conoscere, leggere, ascoltare, di tutta Italia”; in una parola: la Feltrinelli. Dovevate vedermi: una macchietta che andava in giro con un sorriso alla Berlusca ed uno sguardo sognate, con una spettacolare borsa (che aveva su stampata un’inimitabile “effe” rossa) che la libreria metteva a disposizione a mo’ di “carrello della spesa” per i divoratori di libri come me. 
I miei acquisti sono stati il libro della Profe (visto che a Foggia non se ne vede nemmeno l’ombra) e “Il ritratto di Dorian Gray” in lingua inglese. I souvenir feltrinelliani, invece, una tazza rosso fuoco con una bella “effe” bianca feltrinelliana stampata su ambo i lati, alcuni segnalibri ed un portachiavi per una persona speciale. 
Pranzo lì e poi… arrivederci Feltrinelli, “ossigeno per la mente”. 
Per i restanti giorni, tutto alla grande. Ma la sorpresa più bella è stata al ritorno a Foggia.
Gli amici dei miei genitori, aspettavano i “neo” sposi alla soglia della stazione con tanto di macchine agghindate con del tulle bianco e rose bianche, come nel migliore dei matrimoni, per condurli a casa a suon di clacson proprio come accade subito dopo l’uscita degli sposi dalla cerimonia nuziale. E poi non chiedetevi perché sono così…! 
Ora vi lascio, corro a finire di leggere il libro della Profe. È spettacolare e, anche se mi restano poco più di cinquanta pagine per finirlo, ve lo consiglio! 
À bientôt, mes amies!
I LIMITI DELL'ESSERE UMANO
giovedì, 12 aprile 2007
«Estuche: scrittrice fallita ancor prima di diventarlo».
Ecco il pensiero che va a zonzo nella mia mente da un po’ di tempo a questa parte e che, soprattutto negli ultimi giorni, ha quasi avuto modo di concretizzarsi.
Il problema è questo, non c’è verso; posso essere dandy quanto mi pare e piace, posso divorare libri ad ogni ora del giorno e della notte, posso amare la Feltrinelli più di qualsiasi altra cosa al mondo, posso entrare in una libreria e sentirmi intellettualmente attratta da una quantità immane di libri, ma non raggiungo il mio scopo: non riesco a far capire a nessuno (i miei genitori compresi) quanto valga per me la scrittura.
Non so proprio più come dirlo: senza scrivere non ci so stare! Non sto bene se non scrivo qualcosa ogni giorno. Può sembrare un paradosso il fatto che a quasi 18 anni io tenga ancora un “diario segreto”, ma si tratta una mia assurda convinzione: non voglio perdere nemmeno il più stupido dei ricordi di quanto mi accade in una giornata, di come mi sento, di quanto tengo ad una persona senza scriverlo in un quaderno che riporta tutti i ricordi che la mia mente non è in grado di reggere. Non ce la faccio, è più forte di me: che sia importante o meno, che mi trovi a scuola, a casa, in treno o in auto, che siano le sei del mattino o le tre di notte, non ce la faccio: devo scrivere, voglio scrivere!
E questa mia abitudine è diventata quasi morbosa soprattutto da quando alcune persone mi hanno fatto notare che possiedo una certa attitudine a scrivere, alcuni l’hanno definito perfino un «dono» da tutelare e seguire, giorno per giorno. E il vero paradosso è che mi hanno fatto credere che tutto questo sia veritiero, che io sia davvero un gradino più in alto, rispetto a tanti altri miei coetanei, nella scrittura… ed ecco anche spiegato un po’ il motivo per cui ho aperto questo blog: un metodo per dar vita al connubio perfetto tra la mia smisurata passione per la scrittura e quella sorta di predisposizione che, in lungo e in largo, molte persone hanno messo in risalto leggendo i miei scritti, nonché un sistema per far uso dei mezzi informatici che mi fanno impazzire quasi quanto la scrittura!
Ma perché illudermi?
Ci metto passione, ci metto l’anima in tutto quello che scrivo ottenendo, come risultato, solo berciate madornali. Qualcuno ha pianto leggendo ciò che avevo scritto, altri hanno riso, ma il problema resta uno: non riesco a far capire alle persone alle quali tengo che il mio mondo è la scrittura, che per me è una ragione di vita e che non esagero affatto quando dico ciò.
Stamattina la mia professoressa di lettere spiegava sinteticamente la vita e le opere di Ugo Foscolo (ai tempi Nicolò). Una persona che aveva la sua personalissima predisposizione per la scrittura sin da piccolissimo, che ha avuto modo di studiare i classici latini e greci amandoli, immedesimandosi in essi, un uomo che ha avuto l’appoggio della madre per non lasciare incolto il proprio «dono».
E ad ogni singola parola della mia insegnante, sentivo il mio cuore frantumarsi in mille pezzi, le lacrime che quasi mi annebbiavano la vista… Ho sempre desiderato frequentare il liceo classico per studiare il latino e il greco, la mia insegnante di lettere della scuola media inferiore quasi litigò con Don Corleone per convincerlo a mandarmici, ma lui, da uomo autoritario qual è sempre stato, me l’ha impedito sin dal principio dicendomi che, se avessi voluto, avrei potuto approfondire questa passione da autodidatta… Eppure quando mi vede in piena estate, con i libri di latino tra le mani, mentre trovo un ritaglio di tempo tra una passeggiata con gli amici e una giornata di mare, mi viene contro, si infuria con me perché è assurdo che io studi!! E ALLORA PERCHÉ DIAMINE MI HAI VIETATO DI FARLO A TEMPO DEBITO, PAPÀ?? IO-CI-STO-MALE! tanto male… Lui non mi capisce e tanta altra gente continua a non capire che non scrivo mai nulla con l’intento di far del male a qualcuno (cosa che, puntualmente, accade ogni volta che pubblico qualche post più posato in questo blog).
Ed ecco la mia storia di scrittrice fallita ancor prima di diventarlo.
Senza il minimo appoggio, senza la minima comprensione, non posso sperare di arrivare mai al mio intento, non potrò mai aspettare con fiducia il giorno in cui riuscirò a far capire a tutti quanto la mia vita sia in funzione della scrittura e quanto la mia sconfinata passione sia fatalmente legata alla mia distruzione morale.
Tempo fa scrissi un tema intitolato WRITING IS EXCITING
Non fatemi credere che tutto questo sia solo il parto della mia fervida immaginazione…
ARTISTA: Milva
TITOLO: The show must go on
Gli artisti falliti sono fuori dal gioco
Non ci sono mai stati o ci son stati per poco
E ora parlano molto quasi a chiedere scusa
Di aver perso la chiave di una porta ormai chiusa
Di un’estate lì intorno ch’è svanita in un giorno
E sembrava durasse in eterno
Quando han preso la scala per salire al successo
Ed invece sono scesi all’inferno
And the show must go, the show must go on
And the show must go, the show must go on
Gli artisti falliti hanno un sogno proibito
Un teatro con fuori scritto “tutto esaurito”
E una nota sospesa con un’intonazione
Che si alzi la sala e che esploda il loggione
O quant’altro ci sia per andarsene via
Con tre o quattro persone di scorta
Tra due ali di gente se non proprio per sempre
Però almeno provarlo una volta
And the show must go, the show must go on
And the show must go, the show must go on
Avevo dentro un’anima da viverci tre vite
Ma un cuore troppo piccolo per musiche infinite
E queste dita inutili guarda dove son finite
Dai tasti del mio pianoforte a una calcolatrice
And the show must go, the show must go on
And the show must go, the show must go on
Gli artisti falliti hanno il passo strisciato
Per vergogna d’impronte che non hanno lasciato
E una macchina fuori sempre mal posteggiata
Che non sembra davvero sia mai stata lavata
ed un’alba slavata da mandare affanculo
Perché c’è un nuovo giorno nel pugno
E una birra ghiacciata da gelarci l’inferno
Perché loro siamo tutti o nessuno
And the show must go, the show must go on
And the show must go, the show must go on
A.A.A. CERCASI TEMPLATE DECENTE PER QUESTO BLOG!!
sabato, 31 marzo 2007
Non è possibile! Vado da mesi su tutti i siti possibili ed immaginabili del mondo per cercare un template idoneo al tema del mio blog, ma: o sono tutti troppo deprimenti, o troppo dark… Uffiii 
Voglio un template giusto per il mio blog…
UN BEL TEMPLATE EXCITING!!!
Ho provato a richiederlo su qualche sito, ma nessuno mi ha presa in considerazione (grazie eh…!
).
Ma io sogno il template de la Feltrinelli
magariii 
Magari qui qualcuno riesce ad ascoltare la mia accorata preghiera di aiuto 
Speriamo bene…
Si accettano proposte di ogni tipo, grazie 
E poi – dico io – se è vero che qui c’è un buco per tutto, ci dovrà pur essere un buco per il mio (mooolto futuro
) SUPER TEMPLATE, no??
EXCITING NATALIZIO
mercoledì, 13 dicembre 2006
Alla Feltrinelli un Natale EXCITING!
Risveglia la mente, combatte la noia e facilita le percezioni: la Feltrinelli si presenta puntuale all'appuntamento del Natale 2006 con una vasta offerta di novità, multipromozioni e proposte tematiche con sconti e prezzi speciali per tutti i Clienti e offerte esclusive per i Titolari Carta Più. Centinaia di titoli vi aspettano nei punti vendita: proposte per rendere il vostro Natale magico e conveniente!
Vi invito a visitare il sito www.lafeltrinelli.it per rendere il vostro Natale interessante, stimolante, conveniente.
In una parola, exciting!
La adoroooo!!