PERCHE' LA SETTIMANA HA SETTE GIORNI!!!
lunedì, 28 aprile 2008
LA GENESI
All’inizio era il Verbo… Il complemento oggetto venne molto tempo dopo.
Si era nella notte dei tempi, e Dio era ancora immensamente piccolo.
Quella sera i suoi genitori, il Signore e la Signora Padreterno, erano invitati a una festa in maschera da Manitù. Per animare un poco la serata si erano vestiti da cow boy, perché a quelle feste ci si annoiava molto: ogni due valzer c’era una danza della pioggia!
Il piccolo Dio doveva restare solo a casa.
« Ho paura » aveva detto.
« Alla tua età?! » aveva risposto il papà. « Hai quasi un miliardo di anni… Sei un uomo ormai! ».
« Cos’è un uomo? » aveva chiesto Dio.
« Boh » avevano risposto i genitori, ed erano usciti.
Ora il piccolo Dio era nel suo lettino con gli occhi sbarrati. Nel buio, perché la luce non c’era, e col triangolo sul comodino, non perché aveva forato ma perché a dormire col triangolo in testa si bucava tutto il cuscino.
Dopo tre millenni che tentava di dormire, si alzò per andare in cucina. Ma la cucina non c’era. Il frigo non c’era, la televisione non c’era, il Lego non c’era… Non c’era nulla, ma proprio nulla di nulla: e infatti era il nulla assoluto.
Allora il piccolo Dio prese le formine e andò in giardino a creare.
[…] Ed ecco che il piccolo Dio creò la luce. La fece dodici ore sì e dodici ore no, perché il papà gli aveva detto: « Poi la bolletta la pago io! ».
E dopo la luce creò acqua, gas e telefono.
Poi creò delle palle e le appese immobili nel cielo. Poi le fece girare, e subito fu un gran giramento di palle.
Poi passò agli animali.
Col pongo fece il maiale, e non gli avanzò nulla: non dovette buttare neanche un pezzettino di pongo. E allora disse:
« Col maiale non si butta nulla ».
Poi Dio creò il cane e la sua famiglia: iene, coyote, lupi. E subito il più fetente di questi, lo sciacallo, andò dal maiale e disse: « Sei un porco ».
« Eh già, » rispose il maiale « ha parlato l’ermellino! ».
E Dio li guardò soddisfatto e disse:
« Ora ho creato cani e porci ».
Ma era solo agli inizi.
Allora Dio creò un animale che stava sempre zitto, e disse:
« Questo è muto come un pesce » e lo chiamò pesce.
Poi scivolò e ci cadde sopra, e fece la sogliola.
Poi Dio creò il Panda, ma solo per la città: per i viaggi lunghi creò la Thema diesel.
[…] Poi creò il coccodrillo, e subito dopo la maglietta. Così mise il coccodrillo sulla maglietta, e fu un grande successo.
[…] Poi Dio fece la piovra, che subito gli chiese l’appalto per il dromedario, perché con quelli con la gobba la piovra ci andava d’accordo fin da allora.
Poi Dio fece il toro, ma si sbagliò e gli fece le corna, e disse: « Porca vacca », e marchiò così la povera vacca per sempre.
Poi Dio fece il cervo, ma si sbagliò ancora e gli fece le corna, e disse: « Porca vacca », e alla vaca gli cominciarono a girare i rognoni, e disse: « Va be’, ma perché sempre io? ».
Dopo sei giorni passati a fare animali, Dio si stancò e andò altrove, a creare un universo di trenini elettrici. Creò vagoni, rotaie, locomotive, e anche i ferrovieri, che divennero padroni di quell’universo e adoravano come profeta il direttore generale delle ferrovie dello Stato.
E Dio creò la settimana corta, perché questa volta ci aveva messo solo quattro giorni per fare tutto, e disse: « Sto migliorando… ».
Quando tornarono i genitori, dopo un milione di anni, papà Padreterno disse:
« Guarda che finimondo! Ma benedetto Dio! »
E Dio rispose: « Oui, c’est moi! ».
« Tu guardi troppa pubblicità » disse suo papà. E la mamma disse: « Andiamo a dormire, domani ci penso io a rimettere tutto a posto ».
E noi siamo ancora qua ad aspettare che suoni la sveglia…
(da Parola di Giobbe, di Giobbe Covatta)
Le arachidi
domenica, 27 aprile 2008
LA FARMACIA DI SUPPOSTE NON HA CHIUSO I BATTENTI!

Perciò eccovi la "suppostina" del mese...
Una signora, visibilmente in gravidanza, si accosta al banco e chiede:
Signora: "Buongiorno, mi sevirebbe una crema per le arachidi del seno"
Wonder Woman: "Per cosa, scusi?"
Signora: "Per le arachidi del seno"
Wonder Woman: "Capisco...
"
Le arachidi del seno, in realtà, stavano per ragadi del seno, ossia delle piccole lesioni simili a delle smagliature, tipiche della gravidanza.
Anche stavolta la risata stava per scappare, ma Wonder Woman è riuscita a trattenersi.
Che tragedia...! 
LA FERRARI COL BUCO
domenica, 20 aprile 2008
Il capo progettista Nick Tombazis parla della curiosa novità tecnica sulla F2008: "Il pilota percepisce un aumento del carico. Ci prepariamo alla rivoluzione aerodinamica del 2009"

MONTMELO', 19 aprile 2008 - Non ha assistito ai primi passi del nuovo muso che la F2008 porterà in gara domenica 27 al GP di Spagna ma ha raggiunto la squadra al Montmelò mercoledì, quando si lavorava esclusivamente con Michael Schumacher con le gomme lisce in vista del 2009. Il capo progettista Nick Tombazis, che martedì compirà 40 anni, spiega perché: "I cambiamenti regolamentari riguardanti l’aerodinamica che entreranno in vigore a partire dalla prossima stagione sono i più profondi degli ultimi vent’anni. Forse di più. Li paragonerei a quelli che vennero adottati nel 1983 quando si introdusse per la prima volta il concetto di fondo piatto".
- Ingegner Tombazis, che ci dice dell’ormaifamoso "buco" nel frontale della F2008?
"Non è qualcosa di rivoluzionario che ci farà andare due secondi più veloci. Ma più semplicemente è uno sviluppo aerodinamico come ce ne sono altri magari meno evidenti ma forse addirittura più importanti".
- Quando è nata l’idea di questo nuovo muso?
"Era un’idea alla quale lavoravamo da tempo ma non era uno dei punti fondamentali del progetto della F2008 come si è portati a credere, tanto è vero che la vettura ha corso, e bene, anche senza".
- Perché il debutto è stato posticipato all’inizio della stagione europea?
"Per due ragioni: la difficoltà a realizzare in tempo pezzi sufficienti per le gare e la necessità di passare i crash-test".
- Quali funzioni ha il buco che è stato ricavato?
"Permette di controllare meglio i flussi d’aria sull’ala anteriore con benefici su altri componenti che si trovano dietro, come i diffusori e l’ala posteriore. Il pilota percepisce un aumento del carico aerodinamico, per cui può andare più forte in curva. Ma questo è frutto anche di altre cose che abbiamo introdotto nei test di Montmelò e che non si notano".
- Potrebbe migliorare anche la stabilità della vettura quando si trova in scia a un’altra?
"Non credo. In galleria del vento non si fanno simulazioni di questo tipo e simili effetti semmai si imparano sui campi di gara".
- Avete dovuto modificare anche il fondo della vettura?
"Diciamo che facciamo una serie di sviluppi che includono anche quell’area ma non è specificamente legata all’introduzione del nuovo muso (tanto è vero che il fondo si può associare anche alla vecchia soluzione; n.d.r.)".
- A Montmelò avete girato con le slick e il prossimo test con questi pneumatici si terranno a fine luglio a Jerez: si vocifera che riuscirete addirittura a portare una specie di prototipo della F.1 del 2009. È plausibile?
"Direi totalmente implausibile".
Andrea Cremonesi, Gazzetta dello Sport.it
L'HO DETTO IO CHE
C'E' UN BUCO PER TUTTO
Grazie ad HAL per il link
LA MIA DANDINA
domenica, 06 aprile 2008
Ho atteso un bel po’ di tempo prima di decidermi a scrivere quanto seguirà. Parlare di un mito moderno non è affatto semplice! Per di più se il mito moderno di cui hai deciso di disquisire è un Dandy con la “D” maiuscola.
È una Dandy – anzi, è la mia Dandina: Giulia, per il mondo cibernetico Giuls. Vive a Pesaro ed anche lei è stata «forgiata dai libri», così come dico spesso io. Libri su libri che l’’hanno resa un animo squisito, la ragazza più Dandy che potessi mai sperare di conoscere. Il nostro conoscerci, attualmente, è del tutto virtuale. Solo da poco ho avuto l’onore di vederla chattare tramite webcam e di ascoltare al telefono il suo bell’accento romagnolo.
Giulia è strabiliante, in tutti i sensi. È meraviglioso vedere una ragazza di 18 anni essere così espansiva e, a volte, irriverente ma, allo stesso tempo, composta, pacata e con una dialettica da invidiare terribilmente. Con il suo ciuffo di capelli scuri dal quale spuntano degli occhi vispi e profondi, coordina alla sua sagacia, una bellezza non indifferente.
Ogni volta che parlo con lei, benedico il giorno in cui ebbi l’idea di scrivere il post WHAT DOES DANDY MEAN?, il post che ci ha fatte conoscere. Infatti, dopo aver letto il “post galeotto”, Giulia decise di contattarmi su MSN per poter meglio capire e con me condividere la filosofia del dandy. Ed è grazie a lei che, a quell’orrenda “vanificazione dei rapporti” tipica del dandismo (e che tanti guai mi ha portato in passato), oggi posso contrapporre un rapporto di amicizia “a distanza” che vorrei non finisse per nessuna ragione al mondo.
Grazie, dandina mia!