Poeti di famiglia
domenica, 25 febbraio 2007
Ecco una poesia scritta da Giuseppe Colotti, un mio zio che vive ormai da moltissimi anni in Germania. Credo che tutta la mia passione per i libri, la scrittura, le lingue straniere, il latino, il greco e tanto altro derivino un po' dal gene che da lui, alla mia cara nonna paterna e, infine, a mio padre, è arrivato a me. Non ci sarebbe altra spiegazione 
Indecisione
Perchè questa tristezza?
Perchè questa amarezza?
Perchè questo pianto?
Perchè questo lamento?
Perchè non gridi?
Perchè non ridi?
Perchè non ti rivolti?
Perchè non ti ascolti?
La tua lung’attesa
non è ch’una sorpresa
La tua grand'esitazione
non è ch’un'illusione
Giuseppe Colotti
domenica, 18 febbraio 2007
Esme89: “Quella ragazza non parla mai: ride pure senza emettere suono”.
Dal Frasario di Esme89, h.12:26 di sabato 17/02/2007
martedì, 13 febbraio 2007
Esme89: “Di storia non mi ricordo il passato”.
Dal Frasario di Esme89, h. 09:42 di martedì 13/02/2007
martedì, 13 febbraio 2007

[ Parlando in direzione della lavagna rotta ]
Esme89: “Questa è la porta per la quarta dimensione”.
Dal Frasario di Esme89, h.10:30 di lunedì 12/02/2007
La regola del mezzo
martedì, 13 febbraio 2007
Sono le cinque e mezza o le cinque e mezzo??
“Nessuna delle due – mi risponderete voi – a meno che il tuo orologio non vada mezz’ora in avanti”
E allora occorre fare il punto della situazione dicendo che:
8 La parola ‘mezzo’, quando precede un sostantivo, ha la funzione di aggettivo, e di
conseguenza, si accorda.
Esempi: Ho mangiato mezza mela.
È passata solo mezz’ora.
8 La parola ‘mezzo’, quando segue il nome, ha funzione di avverbio e poiché l’avverbio non è
declinabile, cioè non si accorda al maschile o al femminile, si userà sempre al maschile,
indipendentemente dal sostantivo che lo segue.
Esempi: Sono le sette e mezzo (7:30/19:30).
È l’una e mezzo (13:30/01:30).
È mezzogiorno e mezzo (12:30).
È mezzanotte e mezzo (00:30).
Questa regola grammaticale mi è stata impartita dalla mia attuale insegnate di lettere che, non appena qualcuno si azzarda a dire «professoressa, è suonata la campanella: è l’una e mezza», si rivelerebbe capace di piazzare un bel 2 a quel tale che ha osato non ricordarsi quest’ormai famigerata regola per esprimersi in un corretto italiano.
Però, mentre la trascrivevo sul mio bel PC, mi è sorto un dubbio: non è che la mia professoressa sbagli? Ecco esposta la mia teoria a sostegno della mia tesi: dal momento che la parola ‘mezzo’ non segue direttamente il sostantivo quando si dice l’ora (c’è una bella ‘e’ di congiunzione in mezzo!), è possibile che tutta la regola dell’avverbio non conti più... sbaglio??
Non so, ho sempre odiato imparare la differenza tra un avverbio e un complemento predicativo dell’oggetto!
Invito quanti lo desiderano di pensarci un po’ su e di farmi sapere il loro parere (PS. affido ai professori di lettere il ruolo di guest star di questo buco).
Rispondete e riflettete numerosi, attenderò con ansia i vostri pareri! E non preoccupatevi di dirmi che tutto questo post è una grande mischiata: qui, non si usano mezzi termini (toh, un altro esempio!)
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Cicerone docet
domenica, 11 febbraio 2007
La vita non è nulla senza l’amicizia.
(Cicerone)
H zwή eίni Îna tίpota cwrίς thn filίa
Grazie mille a F3d€R1c@, Michele, Luscia, Attilio, Paolo, Vittorio, Stefano e Simone per lo splendido sabato sera trascorso insieme!
sabato, 10 febbraio 2007
Desiré: “Come ti è nata questa passione per l’Amereca (TRADUZIONE: America nel dialetto di Ascoli Satriano(FG))?”.
Esme89: “Eh, sono nata con la camicia a stelle e strisce”.
Dal Frasario di Esme89, h. 13:16 di venerdì 09/02/2007